Comprare semi di Cannabis femminizzati online

Su SevenHemp puoi trovare i semi di cannabis femminizzati da collezione. Nei vari prodotti trovi la descrizione della varietà, il prezzo, le recensioni degli utenti che li hanno acquistati e molti altri dettagli. È bene specificare che non si tratta dei semi di cannabis light, i quali sono acquistabili per essere coltivati in maniera legale e certificata ma di semi di marijuana con alto quantitativo di THC, legali in Italia in quanto semi da collezione.

Semi di cannabis Critical femminizzati autofiorenti

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Semi di cannabis Jack Herer femminizzati autofiorenti

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Semi di cannabis Diesel femminizzati autofiorenti

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Semi di cannabis Great White Shark femminizzati autofiorenti

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Semi di cannabis Green Crack femminizzati autofiorenti

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Semi di cannabis AK-47 femminizzati autofiorenti

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Semi di cannabis Big Devil XL femminizzati autofiorenti

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Semi di cannabis Creme Caramel femminizzati autofiorenti

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Semi di cannabis Amnesia femminizzati autofiorenti

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Semi di cannabis Purple Haze femminizzati autofiorenti

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Semi di cannabis Bruces Banner femminizzati autofiorenti

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È legale comprare e possedere semi di marijuana in casa propria?

E’ possibile acquistare i semi di cannabis femminizzati autofiorenti per collezionismo in Italia, ma cosa vuol dire? In questa guida cercheremo di rispondere nella maniera più completa possibile a questa domanda che molti si fanno e sviscereremo l’argomento fin nel profondo. Ecco quindi tutto ciò che c’è da sapere sulle restrizioni legali sull’acquisto e la vendita di semi di cannabis nel territorio italiano.

Si possono collezionare i semi di marijuana femminizzati autofiorenti in Italia?

Partiamo proprio dal dire che sì, in Italia è possibile comprare i semi di marijuana in maniera legale e sicura, senza rischiare problemi con la legge. Si parla nello specifico della legge n. 309/1990 che regola l’utilizzo di stupefacenti e sostanze psicotrope nonché la prevenzione, la cura e la riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza. I semi di marijuana non compaiono però nella lista relativa a questa legge. Questo succede a causa del fatto che la normativa non permette il possesso di alcune sostanze psicotrope ben specifiche, tra cui anche medicinali ed altre droghe. Vengono inoltre specificate nel testo della legge le azioni che non è possibile compiere sulle sostanze, come l’estrazione dei principi attivi, il possesso, la vendita ecc.

Nel caso della marijuana, non è possibile possedere prodotti che abbiano un valore di THC elevato, visto che è questo il principio attivo che causa lo “sballo” e che è vietato dalla legge italiana. Nei semi della pianta, però, non è contenuto alcun principio attivo non conforme alle norme, essi sono quindi commerciabili senza alcun tipo di problema. Si possono quindi effettivamente collezionare i semi di cannabis di ogni tipo e varietà.

Si possono coltivare i semi di marijuana?

Una volta assodato che sia legale il possesso di questi semi, a tutti verrà in mente la stessa domanda: è possibile coltivarli e farli germogliare in privato senza rischiare nulla nei confronti della legge? Questo, attualmente, non è consentito, anche se alcune sentenze storiche hanno accettato piccole quantità di marijuana per l’uso personale in alcuni casi.

Ovviamente questo può sembrare un controsenso, ma è quindi in effetti possibile possedere i semi di marijuana. Non è però consentito in alcun caso coltivare questi semi e farli germogliare, visto che le infiorescenze conterrebbero un valore alto di THC. L’unico motivo per cui è possibile acquistare semi di cannabis che non siano di marijuana leggera è per collezionismo. I semi vengono importati anche dall’estero, dalle maggiori piantagioni certificate in giro per il mondo, e sono spesso semi di piante di qualità elevata e controllata, specie rare e addirittura molto ricercate. Sui siti specializzati si trovano liste, descrizioni e dettagli sulle migliori varietà di semi di cannabis molto popolari, ecco alcuni dettagli su alcuni di essi.

I migliori semi di marijuana autofiorenti da collezionare

Le varietà di semi di marijuana sono veramente tantissime e ce ne sono di molto conosciute, come l’Amnesia o la Purple Haze, o di meno note come la Northern Light e la Power Flower. Si parla di decine e decine di varietà, questo a causa del procedimento genetico secondo cui le piante vengono fatte crescere nei laboratori specializzati. I semi delle piante femmine di marijuana crescono infatti in un ambiente in cui non sono presenti i maschi su cui la resina ed il polline deve depositarsi. Le piante di marijuana funzionano in una maniera particolare per cui esse, non percependo la presenza di piante maschio vicine, producono più resina per aumentare le proprie chance di riprodursi.

Vengono quindi selezionati i semi di cannabis autofiorenti provenienti dalle migliori piante a livello genetico, aumentando progressivamente la qualità. Piante diverse si possono inoltre innestare tra loro per creare mix genetici, semi di piante di marijuana dai colori e le forme più disparate, andando così a creare, potenzialmente, infinite specie. Tra le varietà più popolari da collezionare ci sono i semi di White Widow, quelli di Royal Gorilla, o ancora i semi sono molto richiesti i semi di Amnesia, Purple Haze e molti altri ancora. Le piante di cannabis sono inoltre categorizzate in tre sottocategorie secondo una certa logica, ecco un approfondimento.

Come sono classificati i semi di marijuana da collezione

I semi di marijuana sono classificati in tre principali tipologie. La prima è quella dei semi di cannabis femminizzati. Questi semi hanno la particolarità di generare con quasi certezza assoluta piante di marijuana di genere femminile, ovvero quelle che producono le infiorescenze, e devono essere coltivate seguendo un ciclo di luce e di buio. Ci sono poi i semi di cannabis autofiorenti. Anche questi sono femminizzati, ma differiscono dai primi per il fatto che la crescita non dipende dal numero di ore passate al buio o alla luce. Infine ci sono i semi di cannabis a crescita accelerata, i quali sono noti per la loro estrema velocità di crescita. Le piantine nate da questi semi maturano, infatti, in un periodo di circa sei o sette settimane, a differenza di quelle classiche che lo fanno in quattro o cinque mesi.

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    Le domande più frequenti sulla Canapa Legale

    Per scegliere quale varietà di cannabis legale acquistare, soprattutto agli inesperti è consigliato basarsi su tre fattori. Il primo è la quantità di CBD contenuta all’interno, più principio attivo c’è e più il prodotto sarà efficace, ed ovviamente più costoso. Un altro è sicuramente il prezzo al grammo ed infine l’aroma e la qualità. La scelta non è scontata come si può pensare, l’idea che un fiore con più CBD sia sempre migliore ad uno che ne contiene di meno non è infatti sempre vera e molti premi sono stati vinti da prodotti a basso livello di principio attivo, proprio grazie all’aroma ed alla qualità.

    La cannabis legale ed i prodotti da essa derivati, nonché molti tipi di gadget, accessori ed altri strumenti per l’utilizzo ed il consumo, si possono acquistare nei vari store distribuiti nel territorio italiano, soprattutto nelle grandi città. Se non vi sono dei punti vendita vicini alla vostra abitazione o avete difficoltà a raggiungerne uno, è possibile acquistare la cannabis light attraverso gli store online. All’interno del nostro store vi sono molte varietà di marijuana legale ed altri derivati di questo prodotto.

    Dipendentemente dalla qualità e dalla quantità del prodotto che si vuole acquistare esistono varie fasce di prezzo per la cannabis light. Negli store si possono trovare tantissime varietà di prodotti e derivati i quali differiscono sia per metodo di lavorazione e coltivazione, sia per effetti ed utilizzi che se ne possono fare. Il prezzo al grammo può variare dunque dai 6 euro circa, fino ai 13 o 14 euro. Solitamente, prendendo quantità più elevate, il prezzo può diminuire progressivamente all’aumentare dei grammi di cannabis light che si vogliono acquistare.

    Il THC ed il CBD sono i due principi attivi contenuti all’interno del fiore e della pianta di marijuana. Il primo, in sintesi, è quello che induce il proprio cervello a reagire alla pianta manifestando effetti psicotropi. I prodotti con alto contenuto di THC non possono essere acquistati attualmente secondo la legge italiana, mentre è possibile acquistare quelli con alta concentrazione di CBD. Questo altro principio attivo è quello che induce il corpo e la mente a rilassarsi, oltre ad altri effetti benefici di vario tipo.

    L’effetto principale della cannabis legale, indotto dal CBD contenuto all’interno del prodotto, ovvero il principio attivo principale che agisce sul corpo e sulla mente, è quello di rilassamento ed in alcuni casi sonnolenza. Vi sono inoltre moltissimi studi riguardo l’utilizzo nel campo medico ed in altri ambiti, la cannabis light viene infatti spesso utilizzata come anti infiammatorio o per alleviare il dolore. Prima di utilizzare la cannabis light come rimedio per problemi fisici, è consigliato comunque consultare il proprio medico.

    Il metodo più utilizzato per consumare la marijuana legale è sicuramente il fumarla mischiandola con altre erbe necessarie per la combustione e rollandola in una cartina lunga acquistabile al tabacchi. Questa è la classica “canna” o “spinello”. Per assumere cannabis light senza fumarla è possibile inoltre creare infusi oppure cucinare dei dolci o altre pietanze a base di marijuana legale seguendo un certo procedimento. Questi sono i modi più classici, ma ne esistono molti altri che permettono di consumare cannabis light in tante salse diverse.