Blog

Le motivazioni per aggiungere l’olio cbd nella propria dieta

Le motivazioni per aggiungere l’olio cbd nella propria dieta

Come sappiamo bene, dalle piante di canapa legale, ossia che contengono una percentuale di THC molto bassa, in conformità con la normativa vigente, è possibile estrarre anche un altro cannabinoide, ovvero il CBD, che viene impiegato in molti modi grazie ai suoi numerosi effetti benefici. Sicuramente, uno dei derivati della cannabis legale in Italia più conosciuti ed utilizzati è l’olio al CBD, che può essere assunto in moltissimi modi, e può anche essere integrato nella propria alimentazione, e in questo articolo parleremo proprio di questo, ossia di come aggiungere l’olio CBD nella propria dieta e quali sono i benefici che questo apporta all’organismo.

Come introdurre l’olio al CBD nella propria dieta

Innanzitutto, prima di parlare di come introdurre l’olio CBD nella propria dieta e dei suoi benefici, vogliamo cominciare sottolineando che, per quanto sia assolutamente vero che questo ha dei benefici sulla salute dell’organismo, sicuramente non basta da solo a migliorare lo stato di salute di chi lo assume, ma va integrato in una dieta già equilibrata e sana, ricca di frutta, verdura, proteine e cereali. Solo a questo punto sarà possibile cercare di introdurre l’olio al CBD nella propria alimentazione, iniziando gradualmente e cercando il tipo di olio al CBD più adatto alla reazione del proprio corpo, sia per quanto riguarda la concentrazione del principio attivo che si può trovare nel prodotto.

Fatta questa premessa, quindi, è possibile integrare l’olio al CBD nella propria dieta in molti modi, non solo utilizzando l’olio al CBD, ma anche altri prodotti alimentari, come per esempio la farina di cannabis, oppure utilizzando i derivati di questa pianta come ingrediente principale per altre preparazioni, come biscotti o brownies, salse e condimenti, frullati e molto altro. Una cosa da tenere sempre a mente quando si cucina con l’olio al CBD, però, è quella di non esporre mai questo ingrediente a temperature troppo elevate, perché questo andrebbe a danneggiarne il principio attivo e dunque ad alterarne e diminuirne gli effetti sull’organismo. Inoltre, chiaramente, bisogna sempre usare un olio al CBD di alta qualità, realizzato da un produttore affidabile, e che dunque non contenga sostanze che potrebbero rivelarsi nocive per l’organismo, come pesticidi, batteri o sostanze inquinanti.

Detto questo, veniamo al punto centrale del nostro articolo, ovvero parliamo di quali sono i benefici dell’utilizzo di olio al CBD e del suo inserimento nell’alimentazione.

Perché inserire l’olio al CBD nella propria dieta?

Quando si parla di olio al CBD e alimentazione uno degli argomenti principali di cui si tratta è se l’assunzione di quest’ultimo aiuti a dimagrire. È stato infatti dimostrato che molte persone che avevano provato a perdere peso con delle diete tradizionali senza successo, abbiano invece trovato una soluzione efficace utilizzando l’olio al CBD. Questo sembra quasi andare in controsenso con la credenza diffusa che la cannabis aumenti invece il senso di appetito, ma questo è vero solamente se si considerano i derivati di piante con un’alta concentrazione di THC, il principale responsabile di quella che viene chiamata “fame chimica”. Se si considera la canapa con un’alta concentrazione di CBD, invece, si è osservato l’effetto opposto, ovvero che questo cannabinoide va a stimolare un corretto funzionamento del metabolismo, cosa che dunque può aiutare a perdere peso.

Ma perché questo accade? Per spiegarlo, bisogna considerare il fatto che il nostro corpo possiede un sistema endocannabinoide, che viene attivato dai principi attivi presenti nella cannabis grazie alla presenza dei recettori CB1 e CB2. Grazie ad essi, possiamo avere tutti gli effetti benefici del CBD, compreso quello che va a migliorare il nostro metabolismo, anche se come abbiamo detto non è il CBD da solo che va a fare in modo che chi lo assume perda effettivamente peso, ma sarà un ottimo alleato ad una vita sana, una dieta equilibrata e un regolare esercizio fisico. Inoltre, il CBD aiuta anche a bruciare le calorie, dando alle cellule una maggiore capacità di bruciare le calorie ingerite con l’alimentazione, velocizzando il metabolismo.

Oltre a questi benefici specifici dell’assunzione di CBD attraverso l’alimentazione, non bisogna dimenticare che si avranno anche tutti gli altri benefici che si possono trarre dall’olio al CBD quando lo si assume in altri modi, dunque i diversi effetti antinfiammatori e di rilassamento, sia per quanto riguarda sintomi fisici che sintomi psicologici, come ansia, stress o insonnia.

Dunque, da quanto abbiamo visto in questo articolo possiamo dedurre che scegliere di inserire il CBD nella propria dieta sia sicuramente un’ottima scelta per tutti coloro che cercano un modo più particolare di assumere l’olio al CBD che non siano le classiche gocce sotto la lingua, ma senza rinunciare agli effetti benefici di questa sostanza, ma anzi andando ad aggiungere anche quelli tipici del suo uso alimentare quali il miglioramento del metabolismo e l’aiuto dato alle cellule nel bruciare le calorie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.