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La differenza tra marijuana indica e sativa

La differenza tra marijuana indica e sativa

La marijuana indica e la marijuana sativa sono due varietà di cannabis che, ad una primo sguardo di un occhio poco esperto, potrebbero sembrare molto simili, tanto da essere anche scambiate; questa somiglianza è sicuramente dovuta al loro aspetto.

In realtà, la marijuana indica e la marijuana sativa sono due piante appartenenti allo stesso genere, ma di due specie completamente diverse: esistono, infatti, differenze sostanziali tra queste due varietà di cannabis, che analizzeremo nel prossimo paragrafo.

La differenza tra marijuana indica e marijuana sativa principale risiede sicuramente nelle proprietà di queste due specie e nella composizione del loro contenuto di cannabinoidi.

  • La marijuana indica presenta un basso livello di THC e un livello più alto di CBD.
  • Di contro, la marijuana sativa è caratterizzata da una alta percentuale di THC e da una bassa percentuale di CBD.

Per scoprire le altre differenze esistenti tra marijuana indica e marijuana sativa, continuate a leggere questo articolo!

Le principali differenze che distinguono la marijuana indica e la marijuana sativa

Le varie ricerche, i vari esperimenti e i vari studi condotti sul tema della cannabis light in Italia hanno portato ad analizzare dettagliatamente la marijuana indica e la marijuana sativa: questa analisi ha portato i suoi frutti, in quanto ha aiutato a delineare quali sono le principali differenze tra queste due varietà di marijuana.

Vediamo insieme quali sono queste differenze.

  • Differenze di crescita: la crescita è la prima sostanziale differenza che esiste tra queste due specie di marijuana. La marijuana indica cresce bassa e con una forma conica, quasi come se fosse un cespuglio; la marijuana sativa, invece, tende a crescere molto di più in altezza, tanto da raggiungere anche i cinque metri grazie ai suoi rami molto allungati.
  • Differenze tra ambienti: la marijuana indica e la marijuana sativa crescono rigogliose in zone diverse, caratterizzate da diverse temperature. La marijuana indica cresce in zone fredde e montuose, come per esempio l’India e il Nepal; la cannabis sativa, al contrario, cresce maggiormente in zone calde e tropicali, come per esempio la Thailandia, la Colombia, il Vietnam e alcune aree dell’Africa.
  • Differenze tra le foglie: anche le foglie rappresentano una grande differenza tra queste due piante. La marijuana indica, infatti, è caratterizzata da foglie molto larghe, che ricordano la forma di un ventaglio; la marijuana sativa, invece, presenta delle foglie più strette e più allungate.
  • Differenze tra le fioriture: per quanto riguarda la fioritura di queste due varietà di marijuana, senza dubbio la fioritura della marijuana indica è molto più rapida rispetto alla fioritura della marijuana sativa. Questo consente alla marijuana sativa di ottenere numerosi raccolti in un periodo anche ristretto di tempo e, inoltre, consente anche di poter essere coltivata indoor.
  • Differenze tra le infiorescenze: le infiorescenze di queste due varietà di marijuana presentano caratteristiche molto diverse. Infatti, le infiorescenze della marijuana indica sono tendenzialmente molto compatte e molto dense; le infiorescenze della marijuana sativa, invece, sono molto più lunghe, leggere ed affusolate, tanto da sembrare quasi vaporose.
  • Differenze tra gli aromi e tra i gusti: per riuscire a rendersi conto di questa tipologia di differenza, è necessario conoscere bene entrambe le varietà ed essere un vero esperto in tema di cannabis.  Gli esperti affermano che la marijuana indica presenta un gusto più dolce, quasi fruttato, mentre la marijuana sativa avrebbe un gusto più terroso ed un aroma che ricorda la benzina.

Marijuana indica e marijuana sativa: i loro effetti sono diversi?

Come abbiamo detto nell’introduzione di questo articolo, la marijuana indica e la marijuana sativa si distinguono anche e soprattutto per i loro diversi quantitativi di CBD e di THC: la marijuana indica è caratterizzata da un maggior livello di CBD, mentre quella sativa è caratterizzata da un maggior livello di THC.

Va da sé, dunque, che anche gli effetti derivanti da queste due diverse varietà di marijuana (e da queste due diverse sostanze) siano leggermente differenti.

  • La marijuana indica, presentando un maggiore livello di CBD (che può essere assunto anche sotto forma di olio CBD), produce un effetto più rilassante e tranquillante.
  • Al contrario, la marijuana sativa, che si contraddistingue per una maggiore percentuale di THC, è in grado di produrre un effetto psicoattivo, il cosiddetto effetto da “”sballo””.

Queste differenze, oltre che dalle ricerche e dagli studi condotti in merito, sono anche state confermate dai consumatori abituali, che hanno riconosciuto nella marijuana indica un effetto tendenzialmente sedativo e hanno riscontrato dalla marijuana indica un effetto più energizzante.

Concludiamo, però, dicendo anche che altri studi e altre ricerche hanno invece dimostrato che sarebbe impossibile distinguere la marijuana indica dalla marijuana sativa analizzando esclusivamente i loro effetti sull’organismo: sempre secondo questi studi e secondo queste ricerche, i termini indica sativa, quindi, sarebbero utili a riconoscere queste due varietà solamente dal punto di vista delle loro caratteristiche esteriori.

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