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Curiosità sulla canapa

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La canapa è una pianta che è possibile utilizzare in molteplici modi. Solitamente usata per i suoi semi e per l’olio che da essi derivano, la canapa è presente in natura sotto molteplici varietà. Le sottospecie più note sono: la canapa ruderalis, la canapa indica e la canapa sativa. Ufficialmente l’unica tipologia di canapa che la legge consente di produrre in Italia è la canapa sativa. Quest’ultima richiede, tuttavia, procedure lunghe e necessità di verifiche approfondite rispetto ad ogni elemento che la compone: dai semi alla produzione.

La canapa legale sta, ultimamente, conquistando anche l’Italia. Nonostante la mentalità piuttosto chiusa rispetto all’argomento, anche il nostro paese ha, negli ultimi anni, fatto diversi passi avanti rispetto all’utilizzo della canapa e i suoi numerosi impieghi anche in ambito sanitario. La canapa è, infatti, ricca di Omega-3 e Omega-6 oltre ad essere una preziosa fonte di vitamine tra cui la vitamina B e la vitamina E.

La canapa contiene, inoltre, una dose consistente di antiossidanti naturali, in grado di prevenire vari tipi di infiammazioni e di allergie. Quest’ultima possiede, inoltre, un elevato potere proteico risultando, dunque, utile anche nel sostentamento. Buone sono anche la percentuale di fibre e di minerali in essa contenuti a cui si aggiunge una buona dose di carboidrati. CBD e THC sono le due componenti psicoattive che compongono la canapa.

Gli Utilizzi della Canapa

Oltre ai suoi poteri curativi, la canapa può essere impiegata in svariati modi: produzione di tessuti, di carta, di carburanti, ma anche di vernici eco-friendly. Perché, allora, la percentuale di produzione della canapa in italia è comunque molto bassa? La maggior parte della canapa proviene da altri paesi, a causa di un proibizionismo che, sebbene in maniera meno marcata, fa ancora da sfondo al nostro paese. Tuttavia negli ultimi anni, anche in Italia sembra che qualcosa stia iniziando a muoversi, nel tentativo di riconoscere a questo materiale, delle proprietà preziose che possono essere molto utili se bene sfruttate. Tra gli elementi più utilizzati della canapa vi sono sicuramente i suoi semi.

Tramite questi ultimi, infatti, sarebbe possibile creare alimenti proteici e olio. A ciò si aggiunge la possibilità di utilizzare la canapa per la produzione di tessuti. La pianta della canapa, infatti, produce una fibra che, se lavorata bene, si presenta come estremamente robusta. La sua coltivazione non richiede, inoltre, l’utilizzo di prodotti chimici per cui i tessuti che da essa derivano sono naturali al 100%. Tale fibra può, infatti, essere tranquillamente mescolata con cotone e altre tipologie di fibre.

La canapa, come accennato, può essere utilizzata anche per la produzione della carta. La parte legnosa della canapa rappresenta, infatti, la parte dalla quale è possibile ricavare la carta. I fogli che verranno prodotti saranno estremamente sottili e resistenti. E’ possibile, inoltre, produrre anche cartone o carta da giornale. La sbiancata della carta prodotta attraverso la canapa non richiederebbe, poi, l’utilizzo di elementi chimici, consentendo di dimezzare l’impiego di materiali chimici inquinanti.

Canapa: gli usi alternativi

Tramite l’impiego dei fusti della canapa è possibile, inoltre, creare tavole di legno da impiegare nell’ambito dell’edilizia. Tali tavole si caratterizzano per robustezza e resistenza. La canapa può essere impiegata anche per la costruzione di muri o pavimentazioni. Come? Attraverso l’utilizzo di una miscela composta da calce e canapa.

Quest’ultima può essere utile anche per produrre alternative eco-friendly alla plastica tradizionale, il cui livello di inquinamento è ormai arrivato a livelli decisamente pericolosi per l’ambiente e, di conseguenza, anche per l’uomo. La cellulosa di canapa, in questo senso, può essere utilizzata per produrre materiali plastici degradabili come isolanti e materiali di confezionamento. Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione, in grado di ridurre nettamente il livello di inquinamento del nostro pianeta.

Sempre rimanendo all’interno di un’ottica eco-friendly, si colloca l’utilizzo della canapa nella produzione di combustibili. La canapa, infatti, può essere utilizzata anche per la produzione di biomassa combustibile la quale andrebbe a sostituire elementi altamente inquinanti come il petrolio o il metano.

La canapa, infine, può essere impiegata anche in ambito agricolo. Quest’ultima viene, infatti, utilizzata in una fase fondamentale come la pacciamatura, la quale consente al suolo di mantenere l’umidità necessaria, una temperatura del terreno abbastanza calda e, infine, evita la crescita di erbacce dal potere infestante.

Canapa: cosmesi e alimentazione

I semi di canapa, dalle caratteristiche estremamente nutrienti, possono essere utilizzati per ricavarne oli o farine. L’olio CBD, in particolare, risulta un valido aiuto per rinforzare il sistema immunitario e ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Molteplici associazioni, infatti, utilizzano la canapa per produrre diversi alimenti, tra cui: pizza, biscotti e birra.

La canapa è, tuttavia, utilizzabile anche in ambito cosmesi. Grazie alla presenza di vitamine e minerali, la canapa viene da molto tempo considerata come un cosmetico estremamente valido e nutriente. La presenza dell’acido γ-linolenico, infatti, il quale svolge un ruolo fondamentale per la pelle, rendono la canapa un prodotto estremamente valido per la cura dei capelli e della pelle. Da qui derivano numerosi prodotti, a base di canapa, tra cui: dentifrici, creme e saponi.

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