Blog, CBD e salute, Scienza e CBD

Curare la fibromialgia con il CBD

CBD per la cura della fibromialgia

CBD cannabis: il Cannabidiolo e il THC sono le due sostanze medicinali più studiate di questa pianta

Il THC (tetraidrocannabinolo) è famoso soprattutto per la suo effetto psicoattivo, sensazione che gli utenti ricreativi della cannabis spesso ricercano. Il THC è anche un forte analgesico e antidolorifico. Tuttavia, gli effetti di questo cannabinoide possono limitare l’utilità medicinale come antidolorifico, poiché la maggior parte dei pazienti cerca sollievo dal dolore e no lo “sballo”. È qui che il CBD detiene un gran potenziale contro il dolore, inclusa la fibromialgia, il tutto senza nessun effetto psicoattivo.

La ricerca sul CBD

In questo articolo esamineremo il CBD e la ricerche che vengono svolte su questo componente, quali effetti può donare al corpo umano e animale. Malgrado non esistano studi specifici sul rapporto che può avere il CBD sulla fibromalgia, molti pazienti dopo l’assunzione hanno riscontrato benefici per i sintomi quali la tensione muscolare, dolore, ansia e insonnia.

Vuoi conoscere i benefici del CBD sull’insonnia?

Clicca su questo link dopo aver letto questo articolo

Il CBD è stato studiato per condizioni e sintomi che spesso si verificano nella fibromialgia, quindi non andrà ad agire direttamente sulla malattia, ma più che altro alle conseguenze della stessa, tra cui dolore ai nervi, dolori articolari, ansia, depressione, insonnia e disturbo da stress post-traumatico (PTSD).

Clicca per visitare il nostro shop di canapa

Ricerche sugli effetti del CBD

  • Il CBD riduce l’infiammazione cerebrale, fattore che contribuisce al dolore della fibromialgia.
  • Il CBD rimette in letargo le cellule gliali. L’attivazione di queste cellule è fondamentale nello sviluppo del dolore cronico, sono responsabili dell’entità di dolore causato dalla fibromialgia.
  • Il CBD ha dimostrato alcune caratteristiche “neuro-protettive”, ad esempio, può ridurre il danno cerebrale dopo un trauma, stimolando la riparazione cellulare. Questo potrebbe migliorare la funzione cerebrale e ridurre il disturbo neurocognitivo della fibromialgia.
  • Il CBD assunto per via orale nei ratti ha ridotto il comportamento causato dal dolore delle articolazioni infiammate e dolorose, nervi danneggiati (“dolore neuropatico”). Tutti sintomi che giocano un ruolo importante sul paziente affetto da fibromialgia.

I ricercatori tuttavia, non possono spiegare in modo esplicito perché il cannabidiolo sembra ridurre alcuni sintomi della fibromialgia, ma ci sono buoni motivi per continuare nella sperimentazione.

Gli effetti antidolorifici del CBD possono essere spiegati in base a come questa sostanza agisca con il cervello. Ad esempio, interrompere i flussi nervosi che inviano i segnali del dolore dal cervello al corpo.
Esiste anche un’azione anti-infiammatoria del CBD che ridurrebbe il calore e il gonfiore intorno a lesioni o malattie, riducendo a sua volta il dolore.

Il CBD è la strada giusta

Uno studio del 2016 ha dimostrato che, la carenza di endocannabinoidi – neurotrasmettitori (sistema che si lega ai recettori dei cannabinoidi), potrebbe essere alla base delle sindromi dolorose croniche, tra cui emicrania e fibromialgia. L’assunzione di cannabidiolo può correggere questa carenza, ecco come si spiega il grande successo del CBD nell’alleviare il dolore cronico.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *