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Cannabis e il sistema Endocannabinoide

Come funziona il sistema Endocannabinoide

Il sistema Endocannabinoide ECS.

A scuola ci viene spiegato che, esistono solamente 11 apparati messi in funzione dagli organici nel corpo umano. Comprendono il sistema circolatorio, respiratorio, urinario, riproduttivo, tegumentario, scheletrico, muscolare, nervoso, endocrino, linfatico e digestivo. Tutti questi sistemi costituiscono il corpo umano.

Sapevi che hai anche un sistema endocannabinoide (ECS)? Probabilmente no, a meno che tu non sia uno scienziato ricercatore oppure non ti occupi cannabis medica. Il sistema endocannabinoide è stato definito “il più importante sistema fisiologico che ha la funzione di stabilizzare e mantenere la salute umana”.

Perché le persone non conoscono il sistema endocannabinoide (ECS)?

L’ECS fu scoperto per la prima volta negli anni ’90 dal Dr. Matsuda, lui è stato il primo a descrivere la struttura e l’espressione funzionale del recettore dei cannabinoidi CB-1. Gli scienziati stavano cercando di capire come il THC, la principale sostanza inebriante della marijuana, colpisse il corpo. Ciò che scoprirono fu una rete notevolmente complessa di recettori cannabinoidi (CBr) espressi nelle cellule del sistema nervoso centrale e periferico.

Da allora, sono stati identificati altri recettori cannabinoidi, tra cui il recettore dei cannabinoidi di tipo 2 (CB-2), che si trova principalmente nel sistema immunitario, nell’apparato digerente (tratto gastrointestinale) e in molti degli organi principali del corpo.

I primi prodotti chimici simili ai cannabinoidi che furono scoperti furono la Anandamide. L’anandamide agisce su entrambi i recettori CB-1 e CB-2, modulando rispettivamente il sistema nervoso centrale e periferico. L’attività nel sistema nervoso periferico ha la funzione di regolare le funzioni del sistema immunitario.

Che cosa fa esattamente il sistema endocannabinoide (ECS)?

Non abbiamo un quadro completo sulle funzioni  dell’ECS, ma sappiamo che gli endocannabinoidi aiutano a mettere a punto la maggior parte delle nostre funzioni fisiologiche vitali. Promuove la stabilità del corpo come: l’appetito, il dolore, le infiammazioni, la memoria, l’umore e persino la riproduzione. Quindi, in termini di base, l’ECS aiuta a modulare la regolazione dell’omeostasi su tutti i principali sistemi del corpo, assicurando che tutti i sistemi funzionino in sincronia l’uno con l’altro.

7 cose che non sai sugli Endocannabinoidi

1. Tutti gli animali hanno un sistema endocannabinoide (ECS).

Come gli esseri umani, tutti i vertebrati e gli invertebrati sono noti per avere un sistema endocannabinoide.

2. I recettori endocannabinoidi sono i recettori neuromodulatori più abbondanti nel corpo.

Si ritiene che il numero totale di recettori endocannabinoidi nell’organismo sia maggiore di tutti gli altri recettori neuromodulatori presenti nel corpo, compresi i recettori per i neurotrasmettitori (serotonina e dopamina). L’anandamide da solo ha il maggior numero di recettori nel cervello ed è fondamentale per il mantenimento di un sistema nervoso centrale sano.

3. Il sistema endocannabinoide ha avuto un ruolo in molte malattie.

L’ECS aiuta a portare l’equilibrio nel corpo. Di conseguenza, non sorprende che gli scienziati abbiano osservato cambiamenti nell’attività ECS in un certo numero di malattie, dai disturbi neurodegenerativi all’artrite reumatoide per arrivare al cancro. Questo ci fa capire che, l’ECS può essere un metodo efficace per ripristinare l’equilibrio (anche su persone sane).

4. Un deficit clinico del sistema endocannabinoide (ECS) può essere causa di alcune malattie.

Quando l’ECS funziona correttamente, tutti i nostri vari sistemi corporei sono mantenuti in uno stato di equilibrio dinamico. Ma cosa succede quando l’ECS è disfunzionale o danneggiato? Gli scienziati hanno scoperto che alcune condizioni associate all’ipersensibilità al dolore, come l’emicrania, la fibromalgia, sono causate in parte dal mal funzionamento del sistema endocannabiboide. Questa ipotesi, secondo cui l’ECS può trovarsi alla radice di alcuni disturbi, è nota come ipotesi di carenza di endocannabinoidi clinici. Si ritiene che integrando nel corpo i cannabinoidi presenti nelle piante, ad esempio nella Marijuana legale e nell’olio di Canapa, possiamo correggere questa carenza, alleviare i sintomi e ripristinare la salute.

5. Il sistema endocannabinoide (ECS) spiega perché i cannabinoidi naturali nella canapa hanno effetti terapeutici.

Prima della proibizione della cannabis, la canapa e la marijuana erano state usate per migliaia di anni per curare una serie di disturbi, tra cui l’epilessia, il mal di testa, l’artrite, il dolore, la depressione e la nausea. La scoperta dell’ECS nei giorni nostri, ha rivelato effetti terapeutici dei cannabinoidi vegetali ed ha suscitato un rinnovato interesse nella cannabis in medicina.

La ricerca ha dimostrato che piccole dosi di cannabinoidi naturali, estratti dalla canapa legale, aiutano a sostenere l’ECS e ne migliorano la funzione.

6. L’esercizio fisico e la dieta possono anche potenziare il sistema endocannabinoide (ECS).

Gli scienziati hanno scoperto che l’esercizio aerobico prolungato aumenta i livelli di anandamide, l’endocannabinoide del buon umore. Anche la dieta può essere un obiettivo utile, aumentare l’assunzione di acido grasso essenziale, l’omega 3, che si trova nei pesci grassi o in semi sani come nel lino e nella canapa, può aiutare a supportare i segnalazione endocannabinboide al cervello.

7. I medici sanno molto poco sul sistema endocannabinoide (ECS).

Parlare con il medico del sistema endocannabinoide può essere frustrante, dal momento che la maggior parte di essi non è afferrata sull’argomento. Tuttavia, per ora sarebbe utile venire a conoscenza di informazioni utili sull’ECS, e imbastire un discorso con il proprio medico di fiducia.

 

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