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Cannabidiolo (CBD) per le donne

Il CBD sulle donne

Cannabidiolo CBD per le donne: dolore, crampi, fertilità e altro ancora

Il Cannabidiolo CBD per le donne non è un concetto nuovo. Infatti si mormora che, questo composto della cannabis potrebbe essere stato estratto per la prima volta già negli anni ’40.

Nell’antica medicina cinese, la cannabis veniva usata per trattare le mancanze nello yin. Sebbene non sia un concetto familiare per molti occidentali, lo yin è un termine che è liberamente associato a qualità terrene femminili, cioè la parte più passiva e radicata al suolo, alle ossa e alla parte inferiore del corpo femminile.

Indipendentemente dal fatto che il concetto risuoni o meno, ci sono molte ragioni per cui la pianta di cannabis potrebbe essere utilizzata dalle donne, tra i più consigliati l’estratto a base di CBD (cannabidiolo).

I fiori di cannabis legale CBD, producono dei composti che simulano vagamente l’attività degli estrogeni in dosi elevate, essendo l’estrogeno uno degli ormoni sessuali che promuovono il desiderio femminile, la densità ossea e la fertilità.

Tuttavia, è importante notare che né il cannabidiolo (CBD), né il famoso THC (componente psicoattiva) competono con gli estrogeni se consumati singolarmente.

Inoltre, avere alti livelli di estrogeni, potrebbe addirittura aumentare la sensibilità agli effetti della cannabis.

CBD per le donne

Sempre più donne si stanno rivolgendo al CBD (cannabidiolo) e ad altri prodotti di cannabis, riportando alla vita quotidiana, medicine naturali dimenticate da lungo tempo.

Con l’informazione attuale, molte donne stanno testando l’olio di canapa  per alleviare i sintomi delle mestruazioni, riscuotendo risultati più che soddisfacenti.

Infatti, il CBD (cannabidiolo) è un potente antidolorifico naturale, ansiolitico e antinfiammatorio.

Sfortunatamente, non esiste una vera ricerca sull’olio di CBD per le mestruazioni. Tuttavia, ci sono dei validi motivi per cui le donne dovrebbero provare l’olio di canapa:

 

Infiammazione

Durante il tuo periodo mestruale, il corpo femminile rilascia composti proinfiammatori nei tessuti nella regione pelvica.

Il dolore, il gonfiore, la pressione e il malessere generale sono tutti causati, almeno in parte, dall’infiammazione durante il ciclo mestruale.

Mentre nessuna ricerca formale è stata fatta sulla capacità del CBD (cannabidiolo) ad alleviare i sintomi mestruali, questo composto si sta rivelando un potente anti-infiammatorio.

Il Dolore

All’inizio dell’infiammazione e del classico disagio, improvvisi cambiamenti nei livelli ormonali innescano contrazioni nel tessuto muscolare dell’utero.

Queste contrazioni sono colpevoli dei crampi, che aggiunte all’infiammazione in atto, creano un malessere insopportabile per alcune donne, qui l’olio CBD potrebbe aiutare questo sgradevole periodo.

Il cannabidiolo inoltre, è un sollevatore umorale naturale per molte persone. Infatti, sempre più frequenti ricerche, hanno scoperto che il composto di cannabis aumenta i livelli di serotonina, provocando una risposta antidepressiva più veloce di alcuni dei più comuni farmaci da prescrizione.

Esiste un chiaro legame tra i composti della cannabis e la salute mentale, tuttavia, la portata di questo collegamento deve ancora essere completamente illuminata da una ricerca adeguata

Il CBD aumenta la fertilità?

Alcune le voci sul web argomentano il CBD (cannabidiolo) su come possa aumentare la fertilità.

Concepire con successo un bambino richiede un delicato equilibrio ormonale, anche se non sembra difficile, la concezione avviene solo quando sono soddisfatte le giuste condizioni.

Tuttavia, gli ormoni sessuali come gli estrogeni non sono gli unici composti chimici che influenzano la fertilità di una donna.

Recentemente, una ricerca sperimentale ha identificato che anche le fluttuazioni del sistema endocannabinoide (ECS) influenzano la fertilità.

L’ECS è una vasta rete di neurotrasmettitori che viena attivata da molti dei composti della cannabis, tra i più famosi per l’appunto, il CBD (cannabidiolo) e il THC (tetraidrocannabinolo).

In effetti, alcuni studi hanno suggerito che l’anandamide, la versione naturale del THC del corpo, abbia dei picchi durante l’ovulazione.

I livelli del composto continuano a diminuire durante le fasi successive del ciclo, raggiungendo il punto più basso prima delle mestruazioni.

Tuttavia, un’elevazione degli endocannabinoidi durante l’ovulazione non significa che i composti di cannabis migliorino con successo la fertilità. Infatti, i primi dati suggeriscono che i composti come il CBD, possano effettivamente interferire con il concepimento e la gravidanza precoce dopo l’ovulazione.

Questo ha senso, considerando che dopo il concepimento, i livelli di anandamide, estrogeno e progesterone si abbassino. Man mano che la gravidanza continua, i livelli di questi composti continuano ad aumentare.

Allo stesso modo, bassi livelli dell’enzima utilizzato per abbattere l’anandamide sono stati anche associati al fallimento del concepimento.

Per questo motivo, se stai cercando di avere un bambino, prendere CBD (cannabidiolo) potrebbe non renderlo più facile. Sulla base dei dati limitati disponibili finora, evitare il consumo di cannabis durante la gravidanza e il concepimento è probabilmente la scelta migliore.

Tuttavia, è anche importante ricordare che molti consumatori di cannabis concepiscono con successo indipendentemente dalle loro abitudini.

La verità è che molti fattori possono influenzare la fertilità, e mentre i primi dati suggeriscono che i composti di cannabis potrebbero non essere molto utili per coloro che sperano di diventare più fertili, nulla è concreto e c’è ancora molto da imparare su  come il CBD (cannabidiolo) interagisca sulla fertilità e il corpo della donna.

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